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Ajahn Brahm - bocci di rosa visti dall'alto al culmine della fioritura

Una camionata di merda – Ajahn Brahm

“Immaginate di avere appena passato uno splendido pomeriggio al mare con un amico. Quando tornate a casa, scoprite che davanti alla vostra porta è stata scaricata un’enorme camionata di merda.

Ci sono tre cose da sapere di questa camionata di merda:

1.       non l’avete chiesta voi, non è colpa vostra

2.       vi tocca tenervela; nessuno ha visto chi l’abbia scaricata quindi non potete chiamare nessuno per portarla via

3.       fa una puzza insopportabile

Che facciamo?

Potremmo portare la merda con noi. Ce ne mettiamo un po’ nelle tasche, un po’ in valigia e una parte sotto la maglietta. Magari ce la infiliamo anche nei pantaloni. Andiamo in giro facendo un orrendo fetore.

Oppure, facciamo un bel respiro e ci mettiamo al lavoro. Tiriamo fuori la carriola, il forcone e il badile, la portiamo sul retro della casa e la scarichiamo in giardino. È un lavoro sfiancante e difficile, ma sappiamo di non avere scelta. Giorno dopo giorno spaliamo merda e il mucchio si rimpicciolisce. A volte ci vogliono anni, ma a un certo punto ci rendiamo conto che la merda davanti a casa non c’è più.

Come se non bastasse, in un’altra parte della casa è successo un miracolo: i fiori del giardino sono sbocciati e l’albero nell’angolo è carico di frutti. Talmente carico di frutti che possiamo dividerli coni nostri vicini.”

Ecco una simpatica storia zen che ci mostra, con altre parole, un principio fondante della pratica e dell’educazione yogica: abhyasavairagya tannirodhah (Y.S. .12)

Lasciare andare e agire, simultaneamente. Per fermare il turbinio della mente (vrtti), la ruminazione abituale di cui abbiamo parlato a settembre, occorre una pratica interiore stabile insieme alla capacità di lasciare la presa.

In sala yoga, oltre a materassini e zafu, vi aspettano forconi e badili per iniziare a spalare.

Per i curiosi:

Ajahn Brahm, “Una camionata di merda: e altre storie di quotidiana felicità”, Ubiliber

Yogasutra (trad. Jean Varenne)

P.S. Questo libro mi è stato consigliato durante un ritiro di meditazione nell’Eremo di Camaldoli, un posto magico, guidato dal maestro e monaco zen Giancarlo Shinkai Carboni.

insegnante yoga bologna - immagine di Barbara Villa mentre legge seduta a terra all'interno dello studio yoga Vidya

Ciao, sono Barbara Villa

Mi piace leggere, scrivere, covare pensieri, rovistare bellezza, stare ferma in silenzio, gustare il corpo in movimento. Puoi curiosare in questo blog, spero che troverai nuove domande.

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