Ci si inoltra nella dimensione interiore attraverso uno spazio di rilassamento guidato poi in una sequenza di posture statiche e dinamiche (asana), il corpo si purifica, le forze vitali si risvegliano in profondità e ci si raccoglie in ascolto del respiro (pranayama), i sensi si ritraggono e poi in silenzio attendiamo l’aprirsi spontaneo dello stato meditativo.

Si prende coscienza del proprio corpo, ad ogni istante e poi del respiro, il flusso mentale rallenta. Lo yoga è sempre esperienza vissuta nella propria carne, la conoscenza diventa “visione” di sè.

La nostra mente è mossa da automatismi, segue ritmi frenetici in un incessante turbinio, la pratica dello Yoga può aprire uno spazio di ascolto e di consapevolezza. In questo stato centrato, intimo, si evidenzia il testimone immobile, silenzioso e cosciente.

Il corso di rajayoga è introdotto dallo studio dei testi tradizionali, quest’anno sarà dedicato agli Yogasutra poi la pratica esplora le diverse strategie dello yoga (asana, pranayama, mudra). I tempi sono dilatati privilegiando la dimensione dell’immobilità corporea e mentale nella fiducia che si possa schiudere la dimensione meditativa.

Per frequentare questo corso è consigliabile avere un po’ di dimestichezza con le pratiche di yoga (o affini) così da poter essere a proprio agio nel conservare il corpo immobile per un certo tempo.

Lezioni di prova gratuite, prima di accedere alle lezioni è necessario un colloquio con l’insegnante.

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